Mai fidarti dei Jamaicani, non frequentare i Jamaicani, non litigare con i Jamaicani, conosco uno che è stato sequestrato per tre giorni dai Jamaicani. Queste erano le voci che circolavano tra la gente che frequentavo; ma che importa, si doveva parlare della domenica. Bene, arriviamo alla domenica.
Come si evince facilmente dal titolo era domenica, in zona i locali erano tutti chiusi, trovavamo luci spente e porte serrate una dopo l'altra, fino a quando...ohhhhh...ecco un locale aperto: un club di Jamaicani.
Incuranti e dimentichi di ogni voce sentita e da noi stessi ripetuta entrammo senza indugio alcuno: scena da film, fuori è buio, fa freddo, piove e non c'è nessuno (tranne un taxista indiano che si è rifiutato di farci salire in sei per portarci in qualche altra zona, ma ormai era lontano, quindi vale il "non c'era nessuno"). Apriamo la porta, entriamo di fretta, ed ecco che lì dentro tutti tacciono.
Forse i Jamaicani non sono loquaci, o forse si, ma quelli sembrava proprio che avessero interrotto ogni discorso proprio al nostro ingresso e la sensazione era ancor più forte dato che tutti ci fissavano; sembrava di aver interrotto la riunione al covo dei pirati giù a Port Royal.
"Cosa fate qui?" domanda quello che sembra essere il capo.
"Cercavamo un locale" rispondiamo ancora abbastanza sereni.
"Ma questo è un club privato"
"Va bene, allora ce ne andiamo" rispondiamo, pensando a quanto è figo camminare nella città vuota sotto la pioggia al freddo.
"Eh no! Ormai siete entrati" dice, mentre un Jamaicano chiude a chiave la porta alle nostre spalle.
Ma che cazzo vuol dire? Non ha senso, ok, siamo appena entrati nel mondo-senza-logica-dove-tutto-può-accadere...e siamo fottuti.
Dopo questa frase c'è un unico interminabile momento di silenzio ( forse si sente un fischio, ma non sono sicuro che il fischio lo possano udire tutti, comunque è il rumore del mio cervello quando pensa troppo ed in quel momento il mio cervello mi immagina fatto a pezzi con una mannaia ed il mio corpo smembrato viene usato per pescare i piranha da mettere nell'acquario del club dei Jamaicani).
Di fronte alla nostra immobilità il capo-pirata dice: "Scendete"
Scendiamo le scale, giù nel mattatoio è piano di gente...ed è figo, tutti bevono, ballano, tutti fumano.
Insomma, abbiamo scoperto che il club dei Jamaicani spacca...però non siamo più tornati.
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